Mario Luzi

Poeta e scrittore italiano fra i maggiori del Novecento (Firenze 1914Firenze 2005). Negli anni Trenta aveva fatto parte del gruppo fiorentino di cultura ermetica, collaborando a riviste d’avanguardia come “Frontespizio”, “Campo di Marte”, “Paragone” e “Letteratura”. Usciva nel 1935 la sua prima raccolta poetica La barca, a cui seguiranno Avvento notturno (1940), Un brindisi e Quaderno gotico (1946), Onore del vero e Principe del deserto (1952), Nel magma (1963), Dal fondo delle campagne (1965), Su fondamenti invisibili (1971), Semiserie (1979), La cordigliera delle Ande e altri versi tradotti (1983), Reportage e Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994), Il fiore del dolore e L’avventura della dualità (2003). È stato autore inoltre di importanti saggi (tra cui il fondamentale Studio su Mallarmé) e di introspettive e complesse opere per il teatro (fra cui Libro di Ipazia, Hystrio e Pietra oscura). Nel 1955 gli era stata assegnata la cattedra di Letteratura Francese alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze. Nel 1978, vinceva il Premio Viareggio con l’opera Al fuoco della controversia e, nel 1991, l’Aristeion Prize per il suo  Frasi e incisi di un canto salutare.Nello stesso anno, l’Accademia dei Lincei lo proponeva per il Premio Nobel per la Letteratura. In occasione del suo novantesimo compleanno, veniva nominato ‘Senatore a Vita della Repubblica Italiana’. Il 28 febbraio 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha preso parte ai suoi funerali solenni. Alla memoria di Luzi è stata posta una lapide nella celeberrima basilica di Santa Croce di Firenze, tra le spoglie dei grandi della storia tra i quali Michelangelo Buonarroti, Vittorio Alfieri, Galileo Galilei e il cenotafio di Dante Alighieri.

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